lunedì 25 maggio 2020

Ciò che sembra non è: “L’anello magico” – fiaba trentina



 "“L’anello magico” rompe gli schemi, suggerendoci, allo stesso tempo, come le fiabe non siano un prodotto unicamente infantile, ma quanto, invece, possano essere un valido aiuto anche per l’adulto, per il suo pensiero critico.

Per un pensiero che possa incarnarsi in una modalità di maieutica socratica, di apertura e interrogazione sulla realtà.


Una fiaba che, grazie, alla rottura di mappe cognitive rigide e disfunzionali, può promuovere importanti interrogazioni circa il nostro modo di categorizzare il reale, circa la tendenza, spesso automatica, di dipingere il mondo in bianco e nero o di abbracciare, in modo più o meno inconsapevole e acritico, visioni e dimensioni che non ci appartengono."

Francesca Carubbi
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Ciò che sembra non è: “L’anello magico” – fiaba trentina

venerdì 22 maggio 2020

Storie di un tempo che fu. La fiaba con bambini e anziani

 "Nel campo delle attività di networking, o lavoro di Rete, tra anziani e mondo dell’infanzia (Carubbi, 2019), “le fiabe popolari, le filastrocche, le nenie poplari di un passato non troppo remoto, raccontate da chi quelle fiabe le ha vissute e con le quali è cresciuto, consentono ai bambini di arricchirsi di una propria storia culturale, delle proprie radici sociali: permette di riconoscersi e di appropriarsi della propria storia e, quindi, della propria identità” (ivi; p. 29).
Nello specifico, attraverso l’incontro, i bambini più piccoli (asilo nido e scuola dell’infanzia) possono apprendere il valore dell’empatia e dell’accettazione e dell’autenticità e del rispetto, grazie alla figura del “vecchio saggio raccontastorie” (Carubbi, 2018) , rappresentato dall’anziano, che incarna il “novellatore” della fiaba.
Inoltre, lo scambio di esperienze, permette alle persone anziane di sentirsi protagonisti e proattivi, rafforzando il loro senso di appartenenza sociale."

Francesca Carubbi
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Storie di un tempo che fu. La fiaba con bambini e anziani

martedì 19 maggio 2020

Perché è importante credere nei bambini?

 Ecco, perché, è fondamentale facilitare nel bambino la sua autorealizzaizone, ciò che ama, i suoi talenti.

Ciò
che lo nutre nel profondo del suo animo: perché gli offrirete un dono
immenso, quale quello di attingere alla sua fonte di felicità, alla sua
“peak experience” (Maslow, 1962), ossia alla sua sorgente inesauribile
di viva creatività, grazie alla quale potrà, sì giungere alla propria
soddisfazione e a credere in se stesso, ma anche, come ci insegna Viktor
Frankl, sopra – vivere ogniqualvolta si sentirà spaesato, solo,
impaurito e addolorato.

Francesca Carubbi

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Perché è importante credere nei bambini?

martedì 12 maggio 2020

Bellinda e il Mostro (Montale Pistoiese): un buon esempio di integrazion...

Cosa dicono le fiabe...



 "Le fiabe maturano. Le loro avventure ci fanno apprendere quanto, per diventare adulti, necessitiamo di attraversare innumerevoli sfide e che, per poter crescere, occorre abbandonare zone di comfort e iniziare ad esplorare la realtà che ci circonda, con tutte le sue incognite. Per dirla alla Battiato che “occorre morire un po’ per poter vivere”.
Le fiabe ci fanno crescere. Nelle fiabe non esiste solo l’eroe o l’eroina, bensì tutti quegli antieroi, che parlano di noi (Carubbi, 2018) con cui, volenti o nolenti, dobbiamo, dapprima, scontrarci, per, poi, attarverso l’incontro, integrare in noi, al fine di diventare “agenti di scelta liberi e responsabili” (Rogers, 1951)"

Francesca Carubbi
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Cosa dicono le fiabe...

venerdì 8 maggio 2020

Fiaba ed empatia

Fiaba e sviluppo dell'empatia
"Venendo all'Approccio Rogersiano, attraverso l'uso della Fiaba come Gioco Simbolico, ossia attraverso la sua invenzione, posso sviluppare l'empatia (Rogers, 1957; 1967; 1980) che mi permette di comprendere non solo in termini di setting clinico, bensì nella quotidianità, la realtà di un'altra persona: l'invenzione della Fiaba ( da solo o con i genitori) consente al bambino, grazie all'immedesimazione con i personaggi, di allenare la sua intelligenza emotiva, quindi le sue capacità relazionali"
 
Francesca Carubbi, 2018, Paco, le nuvole borbottone e altri racconti, Alpes Italia, Roma, p. 40